Il mercato dei prodotti dedicati al benessere è da molto tempo in crescita. Le persone sono diventate sensibili a questo grande tema con tutte le sue varie declinazioni. Il fenomeno si è allargato al cibo, alla cultura e alla salute ed hanno portato progressivamente ad un’espansione del concetto verso nuovi territori. E’ il caso dei materassi per la cura e la salute del sonno. Il benessere, si è capito, passa anche e soprattutto da una fase di riposo fatta secondo regole nuove e permesse dalla moderna tecnologia.

Il consumatore è alla ricerca del migliore materasso possibile, e lo fa informandosi come può. Talvolta ci riesce, altre volte invece si genera confusione per cui rimane in balia dei dubbi e non riesce a scegliere il migliore materasso per se stesso.

Tavola dei contenuti:

  • Quale scegliere tra un materasso in lattice ed uno in Memory?
  • Come agisce il Memory foam rispetto al lattice?
  • La differenza che si avverte sul corpo
  • Materiali ipoallergenici
  • Il calore può risultare piacevole
  • Quanto durano questi due tipi di materassi?
  • Qual è il loro costo
  • Conclusioni

Quale scegliere tra un materasso in lattice ed uno in Memory?

A ben vedere queste due tecnologie hanno molto in comune. Sia un buon materasso in lattice che un memory accolgono il corpo in maniera più efficace rispetto alla gomma piuma o alle molle. Quando ci si distende in un materiale in schiuma densa, si crea uno spazio che recepisce la forma del corpo in maniera perfetta. Cercare la differenza tra i due tipi di materassi, significa indagare sul loro materiale di costruzione.

Iniziamo con la struttura del materasso creata attraverso la schiuma di memoria, comunemente chiamata Memory foam.

Come agisce il Memory foam rispetto al lattice?

Il Memory foam talvolta viene anche denominato  schiuma viscoelastica. Si tratta di un tipo di schiuma in poliuretano (un derivato del petrolio), molto densa. Si sono sviluppate anche delle versioni più ecologiche mediante l’inserimento di schiume a base vegetale come ad esempio l’olio di soia.

La reazione al corpo del memory foam è quello di ammorbidirsi per effetto congiunto del calore e della pressione. La risposta fisica di questo materiale fa sentire all’utilizzatore, come un abbraccio.

C’è da fare una precisazione, un materasso fatto con il 100% di memory foam non sarebbe in grado di sorreggere il peso di un essere umano, poiché è troppo morbido. Per questo motivo questi materassi hanno diversi strati che permettono di raggiungere un livello di supporto ideale. Ciò che conta è la combinazione migliore di strati ad alta densità.

I materassi in lattice naturale, invece sono fatti con materiali presenti appunto in natura. E’ l’albero della gomma a fornire la linfa per essere trasformata in schiuma. Questa viene lavorata per mezzo delle temperature alternate tra congelamento e cottura al forno. Ne deriva che il lattice è considerato un materiale eco- compatibile, con le caratteristiche che ne conseguono per la biodegradabilità e soprattutto per essere un materiale ipoallergenico. 

Non tutti i materassi sono costituiti da lattice naturale. Si può inserire del lattice sintetico che altro non è che un derivato del petrolio al pari del poliuretano.

La differenza che si avverte sul corpo

Il materasso memory foam è noto per la capacità di modellare il corpo in maniera perfetta. Il classico esempio e’ il materasso baldiflex la cui capacita’ di assorbimento attutisce l’effetto del peso e sembra di essere in parte avvolti. Il movimento del corpo su un materasso in memory foam non viene rimandato alle altra parti del materasso. Non si genera nessuna onda di movimento e questa qualità lo rende un buon prodotto per coloro che dormono in coppia in un materasso matrimoniale. I partner non si disturbano a vicenda nemmeno durante gli spostamenti inconsapevoli nella fase del sonno.

Un supporto in lattice ha una risposta molto simile al memory foam, con un diverso gradi di rigidità. La reazione al peso è maggiore e la sensazione che si avverte è più il galleggiamento che l’abbraccio. Un buon test che di solito si mostra alla clientela è quello di provare contemporaneamente ad imprimere l’orma della mano nei due materiali. Risulta evidente che il lattice ha una risposta più veloce nel ritrovare la sua posizione, il memory foam rimane per più tempo pressato e con lentezza si rimette nella posizione originaria.

C’è da puntualizzare che questi due materiali vengono accomunati anche per la loro differenza di reazione rispetto ad altri materiali che non si modellano sul corpo.

Materiali ipoallergenici

I materassi top al giorno d’oggi ormai offrono più o meno tutti la caratteristica di non essere soggetti a problemi per gli allergici. La schiuma compatta non permette agli acari di penetrare nel materiale e quindi non si accumulano.

Il lattice poi, proviene da sostanze organiche per cui questo effetto non si genera.

Il calore può risultare piacevole

Il materasso in memory foam ha la caratteristica di assorbire calore. Spesso si dice che si dorme al caldo con un presidio Memory foam. La struttura a celle molto strette permette questa funzione. In senso opposto invece gioca il lattice. Le sue celle sono aperte per la traspirazione e ciò determina una sensazione di fresco.

Il mercato ha mostrato favore per la qualità di mantenere il calore, ciò nonostante si sono sviluppate tecniche di costruzioni tese a fornire una sensazione di freschezza. Questo risultato è stato raggiunto inserendo il gel negli strati di schiuma memory. Inoltra, attraverso strati vegetali, si è migliorata anche la traspirazione.

Quanto durano questi due tipi di materassi?

Il fattore durata ha molta importanza per l’utente poiché i punti di riferimento si hanno con i materassi con l’uso delle molle. I materassi in lattice naturale sono quelli che durano di più in assoluto, superando tutti gli altri per resistenza.

I materassi in memory foam invece hanno una durata minore. Per ovviare a questa differenza nella durata, si sono studiati strati fatti in materiali naturali che di fatto aumentano la resistenza al passar del tempo ed alla pressione.

Qual è il loro costo?

La differenza tra i due materiali si fa sentire a causa dell’origine naturale del lattice. L’albero della gomma che fornisce la linfa, ha un costo di raccolta e lavorazione più importante rispetto ad un derivato del petrolio quale è il poliuretano.

Nella fascia alta del mercato troviamo quindi i materassi in lattice, mentre i materassi in memory hanno un costo di produzione più contenuto e li si trovano a prezzi inferiori. Si può andare da 100 euro fino ad oltrepassare i 700. La differenza la può fare la componente di materiale organico. Un materasso singolo o matrimoniale in lattice totalmente naturale può arrivare anche ai 1000 euro, ma in genere si rimane delle fasce più consuete di 400 – 500 euro.

Conclusioni

Seppur intendiamo la tecnologia della schiuma, in poliuretano o in lattice, una nuova tecnologia, nella realtà dei fatti di nuovo ci sono solo due cose. La prima è la possibilità di produrre materassi con questi materiali a prezzi accessibili, e la seconda è la consapevolezza di poter raggiungere un livello di benessere qualita’ del sonno superiore attraverso uno strumento studiato in una versione più adatta ad accogliere il peso di un corpo umano.

L’attenzione per i materassi si è via via  concentrata su prestazioni che portano l’esperienza del sonno ad un livello superiore. I materiali hanno permesso di personalizzare un’esperienza che di fatto è personale, scegliere il lattice piuttosto che il memory ha a che fare con piccole differenze e come per ogni prodotto esistono i gusti e le abitudini ed il consumatore sceglierà sulla base di questi.