Le lesioni da decubito sono molto frequenti e riguardano tutti coloro che per effetto di un evento chirurgico o semplicemente per l’età avanzata, sono sottoposti all’impossibilità totale o parziale di muoversi. L’insorgenza di lesioni da decubito riguarda tutte quelle zone che sono interessate dalla pressione esercitata dal proprio corpo sulla superficie della sedia (sedia a rotelle, poltrone o altri strumenti che mantengono il paziente seduto), o del materasso. Le zone maggiormente interessate dalle lesioni da decubito sono il bacino, la zona sacrale, i talloni, la colonna vertebrale, le scapole e i gomiti.

Le parti del corpo interessate sono quindi quelle che rimangono a stretto contatto con una superficie, senza potersi minimamente spostare, e ciò succede per diverse ore. L’umidità, l’eccesso di sudorazione, la compressione, sono tutti fattori che inducono le ferite cutanee. Queste sopraggiungono per effetto della mancanza di elasticità del tessuto adiposo, sicuramente facilitata dall’età avanzata o da patologie come il diabete, l’iperpiressia, le cardiopatie, la broncopatia, l’anemia che sono da considerarsi come concause.

Concorrono anche le neoplasie, le infezioni o altre patologie che comportano una riduzione del dolore come la demenza o lo stato comatoso.

Come fattori ambientali riscontrabili che si possono constatare, c’è l’umidità inferiore al 40%, una temperatura che può causare ipotermia quando è inferiore a 18%, l’eccesso di riscaldamento che porta all’eccesso di sudorazione e il pericolo di disidratazione.

Il tema da affrontare è quello della cura che viene messa in campo per curare le lesioni da decubito. La Vulnologia è ciò che tratteremo qui di seguito.

Indice – Tavola dei contenuti:

  • In cosa consiste la Vulnologia?
  • L’evoluzione della Vulnologia e i presidi antidecubito
  • L’importanza della prevenzione
  • Conclusioni finali

In cosa consiste la Vulnologia?

L’insorgenza delle piaghe è da considerarsi un fenomeno che si può curare e prevenire, per questo motivo è importante capire di che cosa si occupa la Vulnologia. Si tratta di una branca della medicina che studia i processi attraverso i quali i tessuti vengono riparati. Da ciò ne derivano tutte le cure e i medicamenti adatti per curare le piaghe e le ulcere, non solo da decubito. Quando si parla di riparazione tissutale si fa riferimento a tutti quei processi biologici che sono conseguenti al danno causato alla pelle, e che comportano la sostituzione della stessa per arrivare alla guarigione.

La Vulnologia quindi prende in esame tutte le possibili alternative che portano alla guarigione, siano esse venose, arteriose, diabetiche o altro. In particolare, per guarire una lesione da decubito, va inquadro lo stato di salute generale del paziente, per questo motivo il medico che se ne occupa, tenderà a indagare sull’eventualità di presenza di diabete, di ipertensione arteriosa, e di altre concause che impediscono alla ferita di rimarginarsi. Il medico chirurgo che se ne occupa dovrà procedere per eliminare il tessuto necrotico, quindi non più vitale che potrebbe causare infezioni ed eliminare la carica batterica per arrestare l’infezione. Dovrà valutare attentamente lo stato della ferita in modo che le cellule epiteliali facciano il loro lavoro.

Il vulnologo quindi opera in prima battuta per affrontare la fase di lavaggio della piaga con soluzioni fisiologiche. Le medicazioni applicate riguardano riparazioni tissutali tramite meccanismi che stimolano la formazione del tessuto e la riduzione della carica batterica.

Possono essere utilizzati sistemi come gli ultrasuoni mediante il quale si genera un’onda acustica, altri sistemi consistono nel pulire le lesioni della pelle con getti di acqua. In casi gravi si dovranno effettuare anche interventi in chirurgia.

L’evoluzione della Vulnologia e i presidi antidecubito

La Vulnologia nel corso degli ultimi decenni ha fatto passi da gigante, oggi quando si fa riferimento a questa branca si intende metterla in relazione a quella medicina rigenerativa che attraverso le medicazioni della ferita, stimolano la riparazione dei tessuti, questa possibilità viene offerta da biofarmaci che fanno ricorso ad ingegneria tissutale, come l’acido ialuronico il collagene e le cellule che possono essere donate oppure anche dal sangue periferico e dal midollo osseo.

Attraverso questi trattamenti si arriva a guarire il 90% dei pazienti trattati, raggiungendo una guarigione della lesione da decubito pari al 75%. I soggetti che hanno superato i 90 anni di età, sono coloro ai quali si rivolge maggiormente la Vulnologia. Questa attività è spesso svolta a domicilio per i pazienti che ricevono assistenza dalla famiglia.

Ciò è possibile solo dopo accurata formazione di base che riguarda non solo le attività quotidiane, ma anche l’utilizzo corretto dei presidi antidecubito. A questo scopo il mercato offre differenti soluzioni, sicuramente l’elemento più importante per contrastare le lesioni da decubito per i soggetti impossibilitati nei movimenti, sono i materassi. I prezzi dei materassi da decubito, sono commisurati a seconda del livello del genere di sostegno che forniscono al paziente, nella loro individuazione bisognerà tenere conto anche della necessità della sostituzione frequente.

L’importanza della prevenzione

I soggetti più esposti alle lesione da decubito sono gli anziani con complicazioni celebrali. L’impossibilità di comunicare e la scarsa percezione del dolore possono far deteriore le ferite fino a diventare piaghe di grado avanzato. Il medico chirurgo si preoccupa non solo di curare le ferite da lacerazione della pelle, ma anche di verificare la migliore soluzione per determinare la guarigione e la prevenzione.

I presidi antidecubito sono essenziali per arrivare ad inquadrare la quotidianità del paziente. La necessità di movimentarlo ogni 2 o 3 ore non può essere sostituita da nessuno dei materassi antidecubito, ma questo può eliminare gran parte del problema se adeguatamente studiato in funzione della sua prestazione fondamentale, che è quella di limitare i punti di pressione.

Conclusioni finali

Le lesioni da decubito interessano una gran parte della popolazione, si calcola che sono almeno 2 milioni i soggetti che ne soffrono ed il dato è in aumento. La Vulnologia si è portata a livelli insperati fino a pochi anni fa. La ricerca è riuscita a produrre tecniche e medicinali in grado di rigenerare i tessuti. Una grande mano la si può avere in fase preventiva, e per questo motivo si sono diffusi numerosi metodi e materiali adatti a eliminare la pressione nei punti di contatto più delicati del corpo. I presidi e l’assistenza concorrono alla pari per limitare il più possibile l’insorgenza delle piaghe da decubito.